texas hold emOrigini del Texas Hold em- dal Draw al Seven Card stud

Il Texas Hold ed poker nacque in America alla fine degli anni sessanta; fece una timida apparizione nel 1970 in qualche casinò di Las vegas e venne soppiantando gradualmente il seven card Stud, il gioco a carte scoperte che aveva a sua volta relegato nel dimenticatoio il vecchio Draw, il poker a carte coperte in America praticato con il mazzo a 52 carte. Il primo campionato di Texas Hold em si svolse a Las Vegas nel 1970: contava meno di dieci iscritti, cosi come l?anno successivo.

La novità costituita dalla progressiva discesa in tre turni di cinque carte comuni al centro tavolo seguite da un giro di puntate, per quanto suggestiva e particolare, costringeva a maditare parecchio: il gioco, apparentemente elementare, riservava amare sorprese a chi lo sottovalutava. Non era comunque una novità totale: tra le monte varianti del poker di quanche anno fa ne figurava una denominata <Cincinnati> in cui i giocatori ricevevno cinque carte coperte ciascuno ma se ne posizionavano altrettante coperte a centro tavolo, che si scoprivano una alla volta dando origine a un giro di puntate.

Ci volle qualche anno di rodaggio, poi da Las Vegas l'Hold em si diffuse a macchia d'olio in tutti gli Stati Uniti e venne esportato in tutto il mondo; L'avvento di internet e la creazione di poker-room online consacrò la definitiva, travolgente affermazione di una variante del poker che ha soppiantato tutti gli altri.

Oggi l'holdem è conosciuto e praticato in tutto il mondo e quando si dice poker si intende hold'em, null'altro: il poker a cinque carte è sparito, come il Draw; sopravvive il Seven Card Stud mentre in Europa, specialmente in Finlandia, mantiene seguito una variante delle Telesina( il gioco a carte scoperte all'europea) denominata SOko. In tempi recenti si è fatto strada prepotentemente l'Omaha, molto simile all'hold'em per il meccanismo di gioco e di puntate ma diverso per molti aspetti.

A questi giochi l'appassionato si dedica nel tempo libero, perchè è l'Holdem il poker dei duemila.

Come mai sia stato chiamato proprio Texas Hold'em?.

La prima testimonianza ufficiale sull'argomento è un articolo apparso sulla rivista Live il 16 agosto del 1968. L'autore, AD Livingston (una vera autorità in materia), raccontava la nascita di una nuova variante di poker che, a suo giudizio, avrebbe avuto immensa fortuna, conquistando in breve tutti gli appassionati degli Stati Uniti e soppiantando lo "Stud", che in quel periodo andava per la maggiore. Livingston riferiva che il gioco (pur avendo le stesse regole) era chiamato in diversi modi a seconda di dove veniva giocato: "Hold me Darling", "Tennessee Hold me", "High Hold'em" o più semplicemente "Hold me". Da qui in avanti ogni ipotesi è buona, perchè la "letteratura" conosciuta si esaurisce e ritroviamo il Texas Hold'em (con il nome attuale) nella prima edizione dei campionati mondiali di poker (World Series of Poker), giocati al Casinò Binon's Horseshoe di Las Vegas nel 1970. Possiamo provare a ipotizzare che "Hold me" (che in inglese significa "tienimi") sia stato trasformato in Hold'em ("tienile") perchè le carte in mano sono due e che sia stato aggiunto il nome Texas forse in omaggio allo stato di origine

La Prima Partita di Texas Hold'em Passo per Passo

 

1. Una volta che i dieci posti al tavolo siano stati presi il gioco avra inizio.

2. L'azione comincia dopo l'assegnazione ad un giocatore, segnalato dal bottone "D" (dealer), del ruolo di mazziere e ad altri due giocatori (che occupano il posto all'immediata sinistra del mazziere e quello subito successivo) dei posti detti "buio" e "controbuio" che dovranno fare la prima punta forzata (obbligata) - questi in inglese sono lo "small blind" ed il "big blind".

Regole

Nel Poker Texas  Holdem, i giocatori ricevono due carte in giù come mano personale (carte coperte), dopo di che c’è un giro di puntate. Tre carte vengono girate simultaneamente sul tavolo (sono chiamate il “flop”) e avviene un altro giro di puntate. Le successive due carte sul tavolo vengono girate una alla volta, con un giro di puntate dopo ogni carta. Le carte sul tavolo sono carte in comune, e un giocatore può usare qualsiasi combinazione a cinque carte tra le carte del board e quelle personali. Un giocatore può persino usare tutte le carte sul tavolo e nessuna carta personale per formare una mano (gioco del board). Viene usato un pulsante del mazziere. La struttura consueta è usare due bui, ma è possibile giocare con un buio, più bui, un ante, o una combinazione di bui più un ante.

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