REGOLE E CONVENZIONI DELLA SCALA QUARANTA

REGOLE E CONVENZIONI DELLA SCALA QUARANTA

LA principale regola di ogni gioco è quella del buon senso, non tutto può essere previsto e regolato. Le consuetudini del luogo possono essere conservate ed hanno validità fino a quando i giocatori non si accordano diversamente.
Il numero dei partecipanti a scala quaranta può variare da due a sei. La posta, se ricorre, deve servire solo a vivacizzare il gioco.
Il gioco della scala quaranta consiste nell'accoppiare in gruppi omogenei le tredici carte che il distributore assegna ad ogni partecipante all'inizio della mano. Il gruppo omogeneo è l'insieme di tre, quattro o cinque carte tali da formare terzetti, quartetti o sequenza scalari. Il terzetto e il quartetto sono insiemi rispettamente di tre e quattro carte dello stesso valore numerale ma di semi diversi. Le sequenze scalari possono essere a tre, a quattro o a cinque tali da formare un terna , una quaterna, o una cinquina di carte in sequenza scalae e dello stesso seme.
Al suo turno di gioco il partecipante prende dal monte la prima carta e a suo giudizio ne scarta una favorendo gli accoppiamenti delle sue tredici carte. Il giocatore può preferire alla pesca la carta eliminata dal suo antecedente solo se mette o ha messo a terra carte accoppiate di almeno 40 punti, anche compresa quella appena scartata dal sopramano.
A scelta del giocatre, la carta di cui è parola, può essere messa in terra contestualmente alla cattura, oppure essere utilizzata o scartata nei turni successivi. Quando un giocatore mette a terra un certo numero di carte di punteggio non inferiore a 40 punti, si dice che ha messo le sue carte in vetrina.
Con la messa a terra dei quaranta punti, oltre alla possibilità sopra citata, si acquista anche il diritto di poggiare una o più carte sulla vetrina propriao su quelle degli altri giocatori.
Una carta può essere poggiata se trasforma il tris in quartetto, oppure se allunga una sequenza scalare sia in ordine crescente che decrescente. Alle sequenze scalari si possono attaccare, per ogni  turno di gioco,  al più quattro carte, due per ogni lato della scala. Il jolly può sostituire qualsiasi carta del mazzo. Se insieme alle carte sono stati messi in vetrina uno o più jolly , il partecipante al suo turno di gioco può sostituire i jolly con le carte che questi surrogavano. L'opportunità di sorrogare il jolly è possibile soltanto se il giocatore interessato ha messo le carte in vetrina. La scla quaranta si può giocare a chiusura, a punti e col rientro. Nella giocata a chiusura ogni partita si esaurise in una sola mano; vince la partita il giocatore che per primo accoppia le sue tredici carte.
Nella giocata col rientro vince il giocatore che nel corso di una o più mani riesce a fare sballare tutti gli altri partecipanti. Nella giocata a punti, al partecipante che chiude sono assegnati i punti di penalità degli altri giocatori. Abbiamo esposto le linee essenziali della scala quaranta, in seguito cercheremo di conoscere le parti meno evidenti di questo gioco che a torto qualcuno ritiene poco impegnativo.