Primo approccio strategico al Sit and Go

 

sit  and goDefiniamo il “sit and go”: torneo generalmente “short stack” con 9 o 10 giocatori e premi per i primi tre classificati.

 

Chiave di lettura: arrivare almeno terzo classificato, puntando sempre al primo posto!

 

Tema ricorrente: sopravvivenza. Limitare i danni per avvicinarsi al meglio alla zona premio, sia in tornei ad un tavolo online che live e sia nel formato turbo che in quello standard. Uscire come quarto classificato solitamente si traduce in uno sfogo nervoso e immediato verso il computer e il mouse, direttamente proporzionale alla quota d’ingresso, con gravi conseguenze pecuniarie.

Questa breve guida si pone lo scopo di preservarvi da ciò.

 

 

 

Analizziamo passo passo alcune strategie base per un ottimo posizionamento in classifica.

 

1) In un sit and go bisogna focalizzare l’attenzione sulle proprie chips iniziali e sul tempo di cambio livello. Vi ricordo che si tratta di un torneo SHORT stack, di conseguenza si presenteranno poche occasioni che  permetteranno di raddoppiare il vostro ammontare di chips contro tante che invece garantiranno un assottigliamento sicuro dello stack;

 

2) Anche raddoppiando presto si arriverà ad un punto tale per cui saremo ugualmente “short” rispetto ai “blinds” e i rischi presi inizialmente non sono particolarmente remunerati in termini di probabilita' di vittoria.

 

3) Giocare quindi sempre le mani che ci permettono di prendere decisioni facili;

 

Questo vuol dire giocare mani che coprono facilmente top pair con top kicker, coppie medio/basse che ci consentono di vedere un flop a un prezzo abbastanza basso e ovviamente tutte le coppie alte; soprattutto se vi sorgesse anche un singolo dubbio se giocare o meno una mano preflop procedete sempre con il fold, difficilmente sarà stata la scelta sbagliata.

In un sit and go, ancora più che in ogni altro torneo, il valore di una chip persa è maggiore di ogni chip guadagnata.

 

4) Cerchiamo sempre di valutare la posizione in cui ci troviamo in preflop (che sia BB, SB, button, cut off o UDG) in relazione ai bui e allo stack, ridimensionando quindi le nostre puntate in proporzione.

 

5) Gestiamo la grandezza delle puntate in nostro favore per manipolare il pot in modo da prendere decisioni piu' semplici;

 

6) Alcuni sostengono di dover valutare sempre le nostre azioni in base all'avversario che abbiamo di fronte e modificare di conseguenza la strategia.

Questo vale soprattutto nel gioco dal vivo, ma spesso non per il gioco online.

 

Il mio consiglio è di tenere presente che vi trovate di fronte ad un computer e che spesso il tempo perso da un giocatore tradotto a volte in un fold per tempo scaduto, spesso non tradiscono indecisione o bluffs ma semplice difficoltà di connessione ad internet! Quindi fate molta attenzione, perché in una situazione normale vi sono molte distrazioni appresso ad una scrivania per computer (telefoni cellulari, famigliari, animali domestici) che di solito non si presentano nel gioco live. Per valutare bene il comportamento di un avatar on line bisogna tenere conto di tutte questa variabili.

 

7) Limitiamo al minimo il numero di mani con cui ci giocheremo il torneo con un all in preflop nelle fasi iniziali, evitiamo coin flips. Questo si traduce logicamente con il giocare sempre KK e AA, ma fare molta attenzione a QQ se non si hanno informazioni aggiuntive date dalle giocate precedenti o dalla posizione favorevole magari sul bottone.

 

8) Un’ ultima considerazione riguarda il bluff: ha senso inserire quest’arma quando invece converrebbe giocare particolarmente chiusi?

  • Il bluff va usato solo se necessario e se siamo in posizione di rischio quasi nullo poiché già cheap leaders!
  • Prendendo in considerazione il solo gioco online, l’arma del bluff va sempre valutata secondo le variabili sopra elencate riguardo alle distrazioni e contrattempi della rete!
  • Tra i bluff possibili si può includere la continuation bet perché  in un sit and go, vista la naturale tendenza a giocare tight, dobbiamo spesso assumere che ad un nostro raise chiamato da un avversario coincide una mano di un certo valore.
  • Bisogna cercare però di non costruire bluff elaborati e costosi in termini di chips ma piuttosto di approfittare di occasioni in cui i nostri avversari possano credere ad una mano (ad esempio capire quando e' il nostro avversario a fare una continuation bet e colpirlo con un check/raise o raise all in bluff si rivela un’arma molto efficace)
  • Il bluff è un arma sempre occasionale, mai premeditata!

 

9) Quando si arriva in soli 4 giocatori al tavolo, bisogna sempre cercare di eliminare il più “corto”. Se vi troverete nella posizione di essere voi i più corti al tavolo è necessario premere con un all in preflop con le carte migliori possibili prima di un grande buio! In questo modo si possono rubare bui necessari alla sopravvivenza per qualche turno in più. Bisogna sempre fare attenzione però che solitamente un cheapleader tenterà di eliminarvi coprendo le vostre puntate all in anche con un 7 e un 2 in mano. Potete volgere questa situazione a vostro vantaggio se tentate un coin flip con una coppia medio-alta.

Il mio consiglio invece riguardo la posizione di cheapleader durante la fase a 4 giocatori è di non consentire mai al giocatore più corto di raddoppiare, almeno non con le vostre chips, e permettergli quindi di sopravvivere e tornare in gara. Cercate di eliminarlo solo con buone carte in mano, mai arrischiarsi con un 7e 2 off ad esempio, anche se magari l’enorme differenza di chips ce lo permetterebbe!

Tenere sempre sott’occhio il livello dei bui e la posizione del giocatore più corto che potrebbe andare in all in under blind.

 

10) Una volta arrivati in terza posizione ci si può rilassare e cercare di guadagnarsi la vittoria con tutte le strategie necessarie sopra riportate. E’ comprovato che il vostro stress sarà diminuito a tal punto da garantirvi una giocata nettamente migliore.